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  L'Atletica è SMILE  
     
 

Premessa

Da tempo immemorabile i bambini sono interessati alla competizione ed alla ricerca del confronto con gli altri. L’atletica leggera, con le sue diverse discipline, fornisce un eccellente ambito di questa interazione tra coetanei. Tuttavia, se quella che è definita la Regina dello Sport deve risultare una attività attraente anche per i bambini, gli addetti ai lavori debbono progettare programmi contenenti quegli elementi essenziali che motivano i bambini al gioco.

In questo sport spesso le competizioni dei bambini sembrano una versione in miniatura del programma degli adulti. La spinta verso la standardizzazione delle condizioni di gara – condizione che si verifica nell’ambito dell’atletica adulta – ha spesso condotto a prestare un’attenzione eccessiva alla padronanza che il bambino ha di ogni singolo gesto di gara. E’ ovvio che nell’atletica leggera questa etica interferisce con opportunità di base generali che al contrario si confanno alle fasi di sviluppo dei bambini; inoltre, diverse esperienze effettuate dimostrano che una tale concezione dell’attività sportiva, livellata sul mondo degli adulti, non risulta attraente per la maggior parte dei bambini coinvolti. Il punto che stona infatti è: “Solo uno vince, gli altri no”.

E’ quindi evidente la necessità di un programma alternativo, nuovo ed interessante che attraverso una nuova formulazione della concezione della atletica leggera si rivolga in maniera specifica ai bisogni dei bambini.

Poiché qualsiasi attività deve possedere caratteristiche di una esperienza del movimento piacevole, la scelta per sopperire a tutte le problematiche suesposte è caduta sulla possibilità di far svolgere l’attività attraverso un complesso di gare di squadra. Tale sistema consente di non porre all’organismo richieste fisiche troppo elevate per ogni compito e gesto motorio, permettendo ai bambini di partecipare a competizioni che li porteranno dai primissimi rudimentali movimenti ad uno stadio di efficienza motoria avanzata.
Il percorso di un tale sviluppo ci immaginiamo si snodi attraverso giochi atletici facili da capire e veloci da realizzare con la possibilità di assistere al proprio miglioramento giornaliero, vero motore dell’entusiasmo che muove il bambino nelle sue esperienze motorie.

Obiettivi

Gli obiettivi di contenuto di questo genere di attività sono:

Attività fisica: questo tipo di competizione è particolarmente adatto a motivare i bambini delle scuole per spingerli a provare la pratica dell’attività motoria e trarre un vantaggio dall’attività fisica regolare

Promozione alla salute: una buona salute fisica si realizza attraverso una vita attiva. Questa a sua volta è raggiunta da una popolazione che trova naturale applicarsi nei fondamentali del movimento ed è entusiasta di praticare sport nel corso della propria vita. E istituzionalmente non c’è sport più adatto dell’atletica per una attività fisica sana.
Tale obbiettivo è naturalmente raggiungibile proponendo varie attività adeguate all’età e alle richieste coordinative.

Interazione sociale: la scelta di una attività di squadra permette di promuovere una interazione sociale poiché in tal modo si ripone importanza e alto valore in ciascun componente della squadra. Promuovere l’atletica leggera come sport di squadra stimola i bambini a lavorare insieme e a realizzare una reale ed importante cooperazione.

Il principio della squadra

Il lavoro di squadra è un principio base di questo progetto: immaginiamo così tutte le gare di corsa (invernali ed estive) effettuate sotto forma di staffette o di corse a squadra. Nello stesso modo tutte le gare tecniche (salti e lanci) sono conteggiate come risultato globale di uno sforzo di squadra.

Poiché tutti i partecipanti devono necessariamente gareggiare come parte di una squadra, anche i bambini meno dotati hanno l’opportunità di partecipare e di essere decisivi per il successo del proprio gruppo.

Il contributo di un individuo al risultato globale di una squadra rinforza il concetto che la partecipazione di ciascun bambino deve essere tenuta in considerazione e valorizzata.

Si cerca inoltre in questo modo di creare un connubio tra armonia e richiesta di versatilità: infatti tutti i membri della squadra debbono gareggiare nei diversi gruppi di gare. Si tratta di una strategia che aiuta a prevenire la specializzazione precoce e supporta un approccio multivariato allo sviluppo del movimento.

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